Napoli, all'indomani dell'Unità d'Italia, passa all'isolamento economico determinato dai pregiudizi e dalla burocrazia savoiarda. Per rispondere alle legittime attese di riscatto dall'atavica miseria del popolo napoletano, la politica - nazionale e locale - enfatizzava il destino di Porto dell'Oriente tracciato per Napoli dall'apertura del Canale di Suez. Iniziava l'impari lotta della Camera di Commercio napoletana contro le lungaggini e le contraddizioni dell'apparato statale per ottenere l'ammodernamento strutturale e tecnologico del Porto di Napoli, unica risorsa economica della città. Sviluppo che fu fortemente osteggiato dalle difficoltà dei bilanci dello Stato unitario, dalla guerra coloniale di Libia e dalla Prima Guerra Mondiale. Con l'avvento del Fascismo, Napoli viene elevata al rango di Regina del Mediterraneo. Quello che avrebbe dovuto essere il Porto dell'Oriente si avviava a diventare il Porto dell'Impero. L'ambizioso progetto, tuttavia, malgrado la ferrea volontà politica del Governo ed il risoluto impegno della Camera di Commercio di Napoli, naufragava drammaticamente nella tempesta della Seconda Guerra.
EAN
9788887501827
Data pubblicazione
2008 08 25
Lingua
ita
Pagine
408
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
160
Spessore (mm)
60
Peso (gr)
250
Come si presenta questo libro
Un libro orientato ad applicazione e metodo
Il libro punta soprattutto su applicabilità, metodo e uso professionale, con contenuti da trasferire nel lavoro quotidiano.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto leadership, management e strategia.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e manager, con un tono pratico e chiaro e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per professionisti
È adatto a chi legge cercando un’utilità concreta sul lavoro, un metodo trasferibile o spunti da applicare davvero.