La parola nostalgia entra ufficialmente nella lingua italiana, nel Vocabolario della Crusca, nel 1863, quindi molto tardi, e poi ricompare nei dizionari più popolari solo nel primo Novecento. Il sentimento della nostalgia è ambivalente: da una parte si ha nostalgia per qualcosa che si è lasciato, per un luogo che si è abbandonato, per un'immagine, una figura, un paese, delle persone, dei familiari da cui si è lontani. Dall'altra però si sa che il ritorno non è la vera guarigione. Da una parte si vuol tornare pensando che il ritorno guarisca, dall'altra, in fondo si sa bene che non c'è possibilità di una vera guarigione del sentimento della nostalgia. Il perché lo aveva già spiegato un filosofo tedesco come Kant, nella sua Antropologia. Di Heimweh, cioè di nostalgia, diceva il filosofo, non si può guarire, perché quando torniamo nel paese dell'infanzia o della giovinezza, in realtà noi siamo cambiati e quindi non troviamo più quel tempo e noi come eravamo in quel tempo. Non troviamo più né noi di quel tempo, né il paese di quel tempo. E dunque di nostalgia non si guarisce (Antonio Prete)
EAN
9788887557732
Data pubblicazione
2007 02 01
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
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