Una storia da seguire con facilità
Nel 1949 Hemingway, in viaggio dall'Avana verso l'Europa, fa tappa a New York per un paio di giorni. Quelle 48 ore vengono dettagliatamente raccontate dalla giornalista letteraria Lillian Ross e finiscono sulle pagine del "New Yorker", per poi diventare un vero e proprio libro. Tra l'acquisto di un cappotto e le ultime revisioni di un romanzo appena terminato, il lettore scopre un Hemingway inedito - esuberante, tenero e caustico al tempo stesso - che si abbandona a giudizi sulla letteratura in chiave metaforica sportica ("Nessuno mi farà mai salire sul ring con Tolstoj") e spettegola insieme alla sua amica Marlene Dietrich.
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