“Passaggi sonori” non è un libro organico, bensì un testo in cui siamo condotti a entrare in rapporto con mondi apparentemente lontani, ma in realtà connessi fra loro. Il testo di Luca Zoccolan è senz’altro originale, testimonia in modo diretto il percorso biografico dell’autore, le sue competenze, le sue multiformi qualità e interessi, i suoi sogni. La dimensione estetica, sia sul versante della fruizione che su quello dell’espressione, rappresenta un’invenzione, propria della nostra filogenesi, utile a gestire i nostri pensieri, i nostri dolori e le domande che restano senza risposta. L’arte, il rapporto con essa, rievoca implicitamente il mondo delle cure primarie, acquisendone le funzioni, tra cui la capacità di consolarci ma altresì di farci intravedere una speranza. Le artiterapie, tra cui rientra la musicoterapia, si prefiggono in definitiva un simile obiettivo, cercando di avvicinare i propri utenti alle potenzialità delle esperienze estetiche ed espressive. L’ambizione è dunque mettere in connessione diversi territori o meglio avvicinarli fra loro (nella speranza di un positivo sviluppo), non vi sono pretese di integrazione o la costruzione di un modello che contenga il tutto, ma passaggi da un territorio all’altro. La cura delle persone in difficoltà, il processo artistico e la dimensione estetica che lo sottende, l’improvvisazione musicale e musicoterapica, costituiscono differenti prospettive dell’agire umano. Coglierne le sfumature, i punti di contatto ma altresì le peculiarità ci aiuta a maturare una maggiore consapevolezza della complessità che connota i rapporti umani, le relazioni d’aiuto e il nostro potenziale creativo. La non omogeneità del testo che compone “Passaggi sonori” , come già detto, ne rappresenta forse il pregio maggiore, siamo condotti attraverso pensieri dissimili, sta al lettore trovare continuità o fratture. n questo viaggio, viene data dapprima la parola ad artisti e a professionisti della cura. Emergono cosi significative riflessioni sulle qualità dell’improvvisazione musicale (Claudio Chiara, Giulio Tampalini ), sul rapporto tra corporeità e musica, sul ruolo svolto dalla ripetizione e dal tempo in musica (Paolo Cerlati), sul rapporto tra musica, emozioni e musicoterapia (Stefano Navone). Ci siamo quasi abituati a questo regolare scorrere del percorso, quando il testo propone passaggi su strade non previste, sorprendendoci. Compare il ricordo di un maestro (Pier Luigi Cimma), a ricordare il valore della riconoscenza. Ci viene donata una proposta d’ascolto e di lavoro, dove le tessiture armoniche e melodiche di Luca Zoccolan costituiscono la base per il canto di Claudio Chiara, ma altresì di quanti vogliano improvvisare all’interno di questa cornice. E alla fine del viaggio, Luca, non dimentico del suo essere un musicoterapeuta, offre alla nostra lettura alcune preziose riflessioni operative.
EAN
9788887780130
Data pubblicazione
2023 01 23
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
160
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Passaggi sonori. Polifonia di incontri e musica per il benessere—