Una storia da seguire con facilità
Alessandro Manzoni (1785-1873) compose quest’Ode in soli tre giorni (dal 17 al 19 luglio 1822). Aveva appreso, con stupore e incredulità, la notizia della morte di Napoleone avvenuta nell’isola di Sant’Elena il giorno 5 del mese di maggio. Un mondo incapace di frenare la sua rapida ascesa ora guarda ammutolito e incredulo alla altrettanto rapida fine di un titano. Comunque lo si giudichi, lasciò un segno indelebile del suo fulmineo passaggio sulla terra. Senza ombra di dubbio si può classificare l’Ode tra le più alte pagine della poetica manzoniana e si divide in due tempi. (Dall’introduzione di Lidia Castrini)
Dentro trovi soprattutto ambientazione storica, epoca ricostruita e personaggi e contesto.
Può funzionare bene per chi ama la storia narrata e lettori di romanzi storici, con un tono illustrato e rapido.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.