Una storia da seguire con facilità
Il tragitto del trentenne Arnaud è deviato e travolto dall'incontro inusuale con Hannah, anziana signora ormai agli ultimi giorni di vita. La scoperta dei suoi quaderni, scritti nel 1942 nel ghetto di Varsavia, crea una spinta conoscitiva e partecipativa nel giovane uomo. Lo obbliga a conoscere il percorso di un'esistenza doppiamente vissuta e a ricercare un diverso centro di gravità. Teatro della memoria e della follia che mette in scena la lacerazione psichica individuale e la mostruosità disumanizzante dell'Olocausto.
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