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Nel 1963, Louis Calaferte pubblica "Septentrion". Subito sequestrato per oscenità, il libro riappare nel 1984, da Denoël. Philippe Sollers così ne scrisse, su "Le Nouvel Observateur": " Non si è mai, ho detto mai, scritto qualcosa di così forte, di così crudo e violento. E spassoso. E orribile. E forse profetico. Non aver letto, o non leggere immediatamente "Septentrion" è profondamente immorale". "La meccanica delle donne" è la quintessenza di Septentrion.
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