Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Questo manoscritto del XV secolo, tradotto dall’etiope da Sir Wallis Budge, fu l’ultimo libro da lui pubblicato prima di morire nel 1934. Il testo fece scalpore già intorno al 1650 quando ne entrò in possesso il famoso astronomo N.C. Fabri, Signore di Peiresc, che lo ritenne il perduto Libro di Enoch. Passò poi nella collezione del Cardinale Mazarino e poi nella Bibliothèque Nationale a Parigi. L’autore, Bakhayla Mîkâ’êl, afferma di avere ricevuto i suoi insegnamenti dall’Arcangelo Gabriele che gli svelò i misteri del cielo e della terra, tra cui le gerarchie angeliche, l’Apocalisse e la nascita di Enoch.
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