C'è una pagina di storia che i calabresi non conoscono affatto. È quella di Giuseppe Zangara, un emigrato trentatreenne di Ferruzzano, in provincia di Reggio Calabria, che a Miami, in Florida, il 15 febbraio 1933, attentò alla vita di Franklin Delano Roosevelt. Il folle gesto non andò in porto. Almeno non secondo le intenzioni di Zangara, che avrebbe voluto passare alle cronache per essere riuscito a portare a compimento il progetto di eliminare il Presidente (eletto) degli Stati Uniti, che considerava il simbolo, insieme al suo paese, delle disuguaglianze e delle ingiustizie del mondo. L'attentato fortunatamente fallì. Per Roosevelt, si trattò solo di un grosso spavento. L'importanza di questo libro, tuttavia, non sta soltanto nella descrizione minuziosa del progetto omicida di Zangara e delle fasi, fino alla sua morte, sulla sedia elettrica, che si susseguirono nelle cinque settimane successive all'attentato. Nessuno, certo, può dire cosa sarebbe accaduto se il piccolo calabrese di Ferruzzano (era alto solo un metro e cinquanta) fosse riuscito a centrare il bersaglio. Se e in che modo la storia americana e del mondo sarebbe cambiata.
EAN
9788888223636
Data pubblicazione
2007 09 01
Lingua
ita
Pagine
274
Tipologia
Libro
Peso (gr)
250
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Le cinque settimane di Giuseppe Zangara. L'uomo che avrebbe voluto uccidere Franklin Delano Roosevelt—