Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Calicanto vuol dire fiore dell'inverno. Sboccia fra gennaio e febbraio, nella stagione più cruda, piccolo, giallo, con il cuore bianco, attaccato ai lunghi rami grigi dell'arbusto, diffonde il suo profumo inebriante e dona felicità a chi lo scorge. Gli occhi si spalancano, la fronte si appiana, il sorriso nasce spontaneo, il respiro resta sospeso come succede davanti ai grandi spettacoli della natura. Il romanzo prende forma davanti ai nostri occhi, pagina dopo pagina, una storia nitida, gentile, ma non per questo priva di forza. Quasi un incoraggiamento a credere che ci possa sempre essere un motivo per non smettere di amare.
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