Indizi, ritmo e tensione narrativa
Al bar Centore qualcuno ha sparato e ucciso. La vittima è Nicola Vastano, allevatore di bufale, freddato insieme a una tazzina di caffè fumante. Don Larco, invece, muore ammazzato nella parrocchia di San Giovanni Battista, mentre sta officiando la messa. Attilio Del Giudice torna a raccontare le indagini del commissario De Grada e del brigadiere Capece in un poliziesco che - attraverso il peculiare pastiche linguistico a cui ci ha abituato - non punta tutto sul plot ma anche su efficacissimi coprotagonisti che a tratti sembrano la traduzione campana dei celebrati personaggi di Camilleri.
Dentro trovi soprattutto mistero, investigativo e suspense.
Può funzionare bene per chi ama i misteri e lettori di thriller, con un tono scorrevole e coinvolgente.
Funziona bene per lettori che cercano suspense, curiosità e una progressione narrativa abbastanza tesa da reggere il ritmo della lettura.