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L'autore di "Lolita" è morto da qualche anno, quando Martin Amis si reca nella piccola località svizzera dove la signora Nabokov risiede ancora al Palace Hotel. Quella Vera Evseevna che è stata musa, complice, editor e ferrea depositaria dell'opera del marito. L'incontro è descritto senza enfasi, con il consueto senso dell'assurdo che lo stile di Amis qui abbina a una brutale sacralità. E il vero picco della narrazione sarà l'ingresso di Dmitri, simbolo della perturbabile progenie dei padri che hanno fatto la storia delle letterature, da Vladimir Nabokov a Sir Kingsley Amis.
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