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Nel 1938 Grazia Arnese Grimaldi, a solo 5 anni, approdò con la famiglia nel deserto libico. Frequentò la prima e la seconda elementare nel Villaggio Giulio Giordani di Tripoli, mentre il padre, coltivatore tenace, riusciva con l'aiuto dei due figli maggiori, a far emergere dalla sabbia, un'azienda agricola. Il 6 giugno 1940 Grazia venne tolta ai genitori, insieme ad altri 13.000 bambini libici e obbligata a vacanze in colonie fasciste. Quando ritornò in famiglia aveva 13 anni e con l'etichetta di profuga perché aveva perso tutto, si provò ad affrontare la vita con tutta la rabbia e la volontà di cui era capace.
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