Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Tiro fuori una delle mie macchine. Prendo un venti millimetri, un potente grandangolo, per fotografare da terra. Che si sappia dove sono morto. Fine luglio 1986. Didier Lefèvre lascia Parigi per la sua prima importante missione fotografica: seguire un'équipe di Medici Senza Frontiere nel cuore dell'Afghanistan, in piena guerra tra sovietici e Moudjahidin. Questa missione segnerà la sua vita come questa guerra segnerà la storia contemporanea. In un intreccio di destini individuali e geopolitica, nell'alternanza di disegni e fotografie, questo libro racconta la lunga marcia di uomini e donne che tentano di riparare ciò che altri distruggono.
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