Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Mongol non è ancora un adolescente che già si interessa alle ragazze: in particolare alla bella e gentile Anika, una bianca che si occupa di loro, piccoli neri orfani di guerra. Ma Anika ha un ragazzo bianco e non si accorge di lui che ogni volta che sente le bombe cadere in lontananza ha dei mal di testa feroci perchè gli ricordano i genitori morti sotto i bombardamenti. Mongol parla alle mosche, agli oggetti, al cibo... è un bambino inquietante, geloso delle persone che godono delle attenzioni di Anika. La speranza esiste veramente? Si ha il diritto di sognare di farcela? No, la vita non è tutta rosa e questi bambini l'hanno ben capito.
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