Una storia da seguire con facilità
I sessanta anni dell'Azienda per la mobilità di Firenze vengono ricordati in questo volume, che aggiunge un tassello importante alla riflessione storica sui trasporti pubblici locali. Pur parlando, infatti, in gran parte del passato, il libro è tuttavia proiettato verso il futuro, perché la costruzione delle nuove tranvie apre finalmente prospettive nuove e innovative nella gestione e nell'utilizzo della mobilità collettiva, nonché nella progettazione urbanistica. Un libro che vuole essere, quindi, un omaggio al passato e allo stesso tempo un augurio per il futuro.
Dentro trovi soprattutto futuro possibile, tecnologia e società e distopia.
Può funzionare bene per chi ama la fantascienza e lettori curiosi di scenari futuri, con un tono speculativo e visionario e un approccio facile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.