Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
È il canto di un migrante quello chiuso tra le "Carte di Sardinia" di Gabriel Impaglione; un canto che è dunque esperienza di vita ma che, come ogni momento importante, pertinente ad un cuore diviso, non può che trasformarsi in sentito resoconto degli impossibili e inquieti vagabondaggi dello spirito. Meglio ancora, non può che diventare cronaca sofferta di un altro viaggio dell'"io che si propone". Un viaggio dove il punto di partenza e quello d'arrivo, pur abitando dimensioni diverse, non rischiano comunque di confondersi, grazie soprattutto al collante di una memoria partecipe e al profondo coinvolgimento del poeta.
È il canto di un migrante quello chiuso tra le "Carte di Sardinia" di Gabriel Impaglione; un canto che è dunque esperienza di vita ma che, come ogni momento importante, pertinente ad un cuore diviso, non può che trasformarsi in sentito resoconto degli impossibili e inquieti vagabondaggi dello spirito. Meglio ancora, non può che diventare cronaca sofferta di un altro viaggio dell'"io che si propone". Un viaggio dove il punto di partenza e quello d'arrivo, pur abitando dimensioni diverse, non rischiano comunque di confondersi, grazie soprattutto al collante di una memoria partecipe e al profondo coinvolgimento del poeta.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.