Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Romanzo in cui una umanità arcaica viene descritta con la lingua ingenua di un bambino che si trova, suo malgrado, ad affrontare una realtà sociale alla quale il protagonista si ribella e, alla fine, riesce a sottrarsi, per fuggire ad un destino che sembra segnato da rituali atavici. Domenico Maria racconta una realtà cruda, alla cui spietatezza non si sottrae, ma anzi descrive con una precisione che rende inevitabile l’immedesimazione. Un libro che si snoda con una trama che non mancherà di suscitare interesse, repulsione, consapevolezza di ciò che è stata la dura vita dei pastori di Aspromonte.
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