Le vicende, i luoghi e i personaggi appartengono a tanta parte dell'Italia di fine millennio e non si fa fatica a pensare che molti vi si potrebbero riconoscere. A oltre dieci anni dalla scintilla prometeica che ne ha determinato il concepimento, alcuni topoi narrativi e geografici del romanzo si sono rivelati a posteriori elementi di quella cerniera che ha separato l'Italia del dopoguerra da quella della sua deriva degli ultimi anni. In questo senso Muschio bianco è epos moderno, narrato alla maniera di Demodoco, dove un meno suggestivo e ancora più ingannevole cavallo di Troia infrange le certezze delle nuove generazioni. A queste appartengono i ragazzi di Mezzocannone, storica e simbolica sede dell'Università di Napoli. Essi non sono così diversi dai geniali ragazzi di Via Panisperna e da quelli di Monte di Dio, che negli anni Cinquanta diedero vita al grande laboratorio intellettuale del gruppo Sud, di cui fecero parte tra gli altri Anna Maria Ortese e Giuseppe Patroni Griffi. "Muschio bianco" narra di loro, ma è anche storia di speranza e d'amore.
EAN
9788888909264
Data pubblicazione
2015 02 15
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
400
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per bambini e chi ama le storie di personaggi, con un tono narrativo e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.