Una storia da seguire con facilità
Anno 1978. Un rivenditore di dischi - melomane, cinefilo e politicamente schierato -è perseguitato da un cliente appassionato di opera lirica, inesorabilmente pignolo. Gli screzzi tra la coppia protagonista, le maschere della commedia dell'arte, il rovistare al mercato di Porta Portese, certa rivisitazione agrodolce della generazione del '77: tutto questo è narrato con ironia e attraverso un meccanismo a orologeria che brilla per nitore espressivo ed essenzialità strutturale.
Anno 1978. Un rivenditore di dischi - melomane, cinefilo e politicamente schierato -è perseguitato da un cliente appassionato di opera lirica, inesorabilmente pignolo. Gli screzzi tra la coppia protagonista, le maschere della commedia dell'arte, il rovistare al mercato di Porta Portese, certa rivisitazione agrodolce della generazione del '77: tutto questo è narrato con ironia e attraverso un meccanismo a orologeria che brilla per nitore espressivo ed essenzialità strutturale.
, con un tono rassicurante.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.