Poche sono le targhe "antiche", cioè poste prima del 1700. Abbiamo un piccolo numero di lapidi d'epoca romana, poi un vuoto di secoli fino ad arrivare al '600, ma anche per questo periodo le targhe si contano sulle dita di una mano. Numerose sono quelle realizzate dopo la metà dell'Ottocento, che vennero collocate per volere del nostro Comune (fortemente nazionalista) o da circoli dichiaratamente irredentistici. Molte invece vennero poste dopo il 1918 con la "Redenzione". Poi ancora una trentina d'anni di "silenzio", fino agli anni 1947-1954. Durante quest'ultimo periodo ritornano numerose le manifestazioni e la posa delle targhe perché si tratta di un'epoca tormentata (occupazione alleata) ed il destino di Trieste è un po' incerto. Questa propaganda patriottica venne svolta essenzialmente dalla Lega Nazionale che in quegli anni era molto attiva e attenta. Oggi la posa in opera di una targa ricordo è una cosa rara, poche sono le manifestazioni o gli anniversari da commemorare e poca è pure l'attenzione delle associazioni e della gente in generale. Cambiano i tempi, cambiano gli usi.
EAN
9788889153451
Data pubblicazione
2009 01 01
Lingua
ita
Pagine
172
Tipologia
Libro in brossura
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Trieste ricorda. Cronistoria della città attraverso le sue targhe commemorative—