Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Con un linguaggio agile, a volte ironico e provocatorio, mai pesante, Angelo Ronsivalle spalanca la porta su un sentiero obliquo di desideri segreti e paure mai espresse, di inganni e verità morbose, di violenze e fascinazioni. Senza alcuna reticenza ci mostra uno spaccato di quella normalità tranquilla, quanto apparente, che fa da specchio alla nostra esistenza. E se da un lato così facendo - ci toglie quelle certezze con cui siamo abituati a convivere, dall'altro ci invita a trovare il coraggio di aprire ancora gli occhi e tornare a guardarci, senza vergognarci delle nostre debolezze.
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