Il 24 settembre 1860, alle ore 14, nove persone, appartenenti alla parte più umile del popolo modicano, in contrada Gallinara, nelle adiacenze del vecchio cimitero, furono fucilati, in esecuzione di sentenza capitale pronunciata (quarantadue ore prima) dalla locale Commissione Speciale Penale, organo giudiziario straordinario, istituito, nel giugno precedente, dal governo dittatoriale garibaldino, per giudicare dei "reati comuni dei semplici cittadini". Gli stessi in concorso fra loro nella notte fra il 2 ed il 3 settembre 1860, avevano commesso un furto, con scasso e violenza, e sparato una fucilata, senza ferimento ai danni di una famiglia di quattro persone, in contrada Zappulla. Bottino magro: 16 onze e rotti e due pendaglie d'oro del valore di onze 1,6. Le fucilazioni possono trovare motivazioni valide solo in un "potere modicano" di bassissimo profilo morale e questo libello è il tentativo di spiegare, con spietata sincerità, questa vicenda della nostra storia patria con la speranza che sia capace di provocare una salutare vergogna alla classe politica modicana che già allora esprimeva mediocrità e nessun rispetto del popolo modicano.
EAN
9788889211366
Data pubblicazione
2012 05 10
Lingua
ita
Pagine
136
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
180
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e lettori interessati all'attualità e alla storia, con un tono facile e argomentativo e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.