Una storia da seguire con facilità
Questo romanzo autobiografico è un coltello. Taglia verticalmente la Scuola come farebbe un entomologo che mettesse un vetro a metà di un formicaio o di un alveare, per osservarne la vita. [...] Credo che la parte più piacevole del libro sia questa allegria nell'insegnare, che traspare da ogni pagina e che rappresenta un valore in quanto oggi, troppi docenti appaiono rinunciatari, ipercritici nei confronti dei loro studenti e della scuola nella quale operano. (Dalla postfazione di Roberto Tripodi)
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