Il dolce che più mi appassionava, la crescionda. Ce n'erano sicuramente di più belli e ruffiani, ma anche di più delicati e prelibati. La crescionda veniva 'ntrisa con il pane secco raccolto nel cifu, un po' di zucchero, sottili fettine di schiancitti(le piccole mele dei campi), un pizzico di noce moscata e di cannella (avanzata dalla preparazione della più nobile attorta di Natale) un po' di cioccolato grattugiato, una goccia di olio e di mistrà e messa nel forno ancora caldo. Non si mangiava subito, bisognava attendere che si raffreddasse, anche se noi bambini impazienti, sbavavamo all'idea di addentare quel morbido Pataloccone nero, dove lo zucchero già si era liquefatto sulla sua superficie, tutta bitorzoluta e poco invitante. Ma addentato con foga, il dolce, l'aroma speziato della cannella, l'asprigno delle melette, il pane raffermo che per incanto si era trasformato nella nostra fantasia in un nobile pan di Spagna, ti toglieva il fiato.
EAN
9788889233962
Data pubblicazione
2015 10 01
Lingua
ita
Pagine
104
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per bambini e lettori interessati all'attualità e alla storia, con un tono tecnico e rassicurante e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €14.00
Casa che vai, crescionda che trovi. Il dolce tipico dei territori di Spoleto, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi e della Valnerina—