Io mi salvai dipingendo, la pittura mi aiutò a ritrovare me stesso, a non dimenticarmi. Così Paolo Orsini (1910-1974) ricorda quale fu la sua resistenza, come quella di molti altri artisti, durante i quasi due anni di prigionia nei lager nazisti come Internato Militare Italiano. Le figure ritratte nei suoi acquerelli si muovono in un'atmosfera lugubre, caratterizzata da un'essenzialità disegnativa e da una limitata gamma cromatica; "anime lunghe" dalle forme sempre più evanescenti, senza volto o con i lineamenti appena accennati, che riflettono l'annullamento interiore, l'umiliante condizione psicologica di chi è stato ormai privato della propria identità. Testimonianza struggente e umanissima quella di tutti internati, artisti e non, che esce dalla semplice cronaca per assumere una preziosa valenza documentaria. I loro dipinti, disegni, fotografie, poesie, diari, lettere, appunti sparsi hanno permesso, infatti, di portare alla luce una quantità di microstorie altrimenti destinate all'oblio che, insieme, assumono il respiro della grande Storia.
EAN
9788889240243
Data pubblicazione
2014 09 01
Lingua
ita
Pagine
175
Tipologia
Libro in brossura
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Paolo Orsini. Dipingere per sopravvivere. Immagini dai campi di prigionia (1943-1945)—