I contributi qui raccolti propongono una riflessione sulla figura e l’opera di Vicino Orsini a cinquecento anni dalla nascita. Ne interrogano le frequentazioni con i potenti signori di Caprarola e di Soriano; ne ricostruiscono i rapporti con gli amici di Padova e Venezia; ne rileggono le occasioni letterarie a partire dalla Cangiaria, la commedia a lui dedicata, e continuando con la produzione poetica giovanile. A dare voce al signore di Bomarzo e a unire i vari filoni di indagine è però la corrispondenza. Le oltre centocinquanta lettere di e a Vicino – qui arricchite di tasselli rimasti finora inediti – interrogate coll’intento di restituire i tratti di una personalità altrimenti sfuggente che sembrerebbe destinata a rimanere celata dietro il difforme e la dismisura di statue e costruzioni. Accanto alla parola, sua e altrui, la famiglia e l’opera: i figli, il fratello Maerbale gli altri “figli dell’orsa”, e naturalmente il “boschetto”. L’opera, ossessione di una vita, è qui oggetto di indagini che da una parte ne ripercorrono la tradizione degli studi e degli interventi di tutela, e dall’altra ripensano funzione e collocazione dei suoi manufatti alla luce di nuove evidenze di scavo.
EAN
9788889291795
Data pubblicazione
2023 07 19
Lingua
ita
Pagine
360
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
280
Larghezza (mm)
240
Spessore (mm)
30
Peso (gr)
2100
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