Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
2 novembre 1975, Idroscalo di Ostia. Un cadavere giace con la faccia nella melma, il braccio destro sotto il torace, il sinistro lungo il fianco. Un commissario di polizia lo gira. "Mi sembra Pisolini" mormora. È Pasolini. Alle 10 Ninetto Davoli conferma. Sono le prime battute di uno dei grandi misteri italiani. La testimonianza della prima cronista, un'apprendista di vent'anni, arrivata sul luogo del delitto. Lucia Visca giornalista, negli anni 70 esordiva affrontando cronaca nera e terrorismo.
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