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La camorra potrebbe esser definita l'estorsione organizzata: essa è una società segreta popolare, cui è fine il male. Parole nette, taglienti quelle con le quali si apre il saggio che Marco Monnier scrive alla fine del 1862 e che sarà pubblicato l'anno successivo. Un giudizio senza appello che l'autore italo-svizzero matura dopo uno studio approfondito del fenomeno attraverso il quale comprende e spiega che si tratta di una forma di criminalità che mette a rischio la vita dell'Italia, da poco Stato unitario.
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