Il lavoro artistico di Pino Pinelli si distinse fin dai primi anni Settanta per istinto, essenzialità, ricerca rigorosa, rapporto con la materia intimo e blasfemo. Mai rispettoso delle forme perfette, la sua arte galoppa sulla prassi della transizione concettuale del colore, vicina alla logica dell'estrazione del pigmento, per una forma della creatività che sposa un contenuto immediato, sintetico, quasi implicito. L'artista ragiona con spirito sì analitico ma lontano dalle peripezie di un messaggio rivelato a ogni costo; egli si serve del contesto materiale ormai libero dai retaggi della geometria, e questo raffronto liberato risulta sinonimo di argomentazione lirica, sincera, poco stratificata sui criteri dell'idea di perfezione, quanto invece radicata intorno a una concretezza quasi scientifica, che tuttavia non è empirismo ma si dispone sul nulla della parete come rarefazione. Il volume d'arte raccoglie le opere più significative dell'artista catanese, in mostra al GCAC di Arezzo (Galleria Comunale d'Arte Contemporanea) dal 6 aprile all'11 maggio 2014. Mostra e catalogo a cura di Marco Meneguzzo.
EAN
9788889477632
Data pubblicazione
2014 05 01
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
190
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