Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Mentre le Autorità (rigorosamente con la maiuscola!) s'ingozzano di canapè e salatini all'inaugurazione del prestigioso Centre Beaubourg, un'assemblea caotica, ludica e vociante fonda in profondissimi sotterranei un immaginifico "contro-beaubourg" scatenato contro la Cultura Spettacolo-Merce-Potere celebrata ai piani alti. Grazie alla trovata fanta-letteraria, quello che è stato uno dei più brillanti sociologi parigini ci propone, in tutta la sua ricchezza e contraddittorietà, una spassosa e sgangherata utopia post-sessantottarda, con cui delinea una più che realistica cultura autogestionaria.
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