Ripercorrere i momenti fondamentali della vita del real albergo dei poveri di Napoli attraverso la storia del suo cantiere, ricordare gli aspetti che hanno portato al declino dell'istituzione e alla parcellizzazione dell'opera, può essere utile per delineare la crisi che ne ha fatto perdere l'identità. La frammentazione dell'organismo architettonico è avvenuta con evidenza dalla seconda metà del secolo XIX a causa della mancanza di spazi urbani ove collocare le nuove funzioni necessarie alla vita della città (caserme, carceri, ospizi, ospedali, industrie, scuole e tante altre ancora). Si aprono così delle lacerazioni nella continuità dello spazio progettato da Ferdinando Fuga, lottizzato e concesso in affitto a privati, per immettervi destinazioni d'uso ad esso spesso incompatibili. Il terremoto del 23 novembre 1980 ha posto l'esigenza di rimediare a una questione rimasta tuttora irrisolta: il recupero del valore ideologico dell'iniziativa e l'eliminazione delle barriere storiche per consentirne la fruizione che, per ovvi motivi, può essere possibile solo ridando al monumento il suo carattere autorappresentativo espresso dall'unitarietà dell'involucro col suo contenuto.
EAN
9788889579909
Data pubblicazione
2011 02 01
Lingua
ita
Pagine
340
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
900
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Pauperismo e Stato. Il real albergo dei poveri. Vita dell'opera (Napoli, 1751-1951)—