La terra del silenzio è innanzitutto un'indagine sociologica, svolta con rigore scientifico, imparzialità e dedizione, che analizza la vicenda del trasferimento forzato dei cittadini kurdi in Turchia. Al contempo, questo libro unico è anche qualcosa in più: secondo Sefika Gürbüz, direttrice del Göc Der, "i protagonisti sono le persone e le famiglie che migrano senza volerlo". La ricerca, che affronta la situazione da un punto di vista multidisciplinare, evidenzia il grande e comune desiderio di tornare indietro, nella propria patria, nelle proprie case, espresso dalla popolazione oggetto dei trasferimenti forzati. Il libro, tradotto con cura dal kurdo grazie all'Ics di Alessandria, è un viaggio unico e incredibile attraverso le dolorose e tragiche vicende di un popolo che vive da alieno in un Paese, la Turchia, in attesa di entrare nell'Unione europea. Accompagnano il lettore in un cammino difficile ma estremamente istruttivo le penne solide di Giuseppe Rinaldi, che ha curato il volume, e di Marco Revelli, che ha scritto un'efficace prefazione. Mehmet Barut è stato insegnante di sociologia all'Università di Mersin, è sposato e ha una figlia. Oggi lavora come insegnante di liceo a Mardin. L'opinione pubblica nel Kurdistan turco lo considera un grande intellettuale.
EAN
9788889602102
Data pubblicazione
2006 06 20
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
152
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
270
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