Una storia da seguire con facilità
Vivere con la popolazione assediata, sotto le bombe e con la fame: è quanto Alda Radaelli, giornalista capace di suscitare grandi simpatie e antipatie, senza vie di mezzo, ha fatto a Sarajevo tra il 1992 e il 1995. Il risultato di questa esperienza dura e provante è questo libro, un affresco di una guerra sporca che ancora oggi condiziona gli equilibri europei e la vita di qualche milione di persone. Perché Sarajevo è un caso emblematico che incombe come una spada di Damocle su tutti noi europei.
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