Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Una donna parla agli uomini di tre generazioni per superare – con un testo carico di ironia e passione – decenni di incomprensioni stratificate tra i due sessi. Una lettera che si gusta d’un fiato. “Il libro di Elisabetta non si legge senza provare sentimenti ed emozioni vivi. Siamo nudi davanti ai nostri figli. Loro non hanno il coraggio o la lucidità di mostrare che ci vedono in tutta la nostra pochezza. E noi, pur sapendo che ci vedono in quel modo, ci comportiamo come se non ci vedessero. È una sorta di tacito devastante accordo. Ammettere le nostre colpe ci permetterebbe un abbraccio liberatorio” (dalla prefazione di Raffaele Masto).
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