Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
In questa silloge Viareggio respira in sottofondo, palpita soffusa, incantata ascolta il canto di un cavaliere che le parla attraverso l'eco dei tempi, con voce che non conosce usura, tra angosce e turbamenti perché nel buio forza e luce si ricompongano. Un'illuminazione fugace in silenzio, suggestiva ed appassionata, rapisce il nostro pensiero cosciente, ci cattura in un mondo parallelo, almeno in apparenza, e diventa poesia. Lungo una strada deserta l'autore si affanna nel tentativo di dare un nome a quei sentimenti che teme perduti, finché l'arrivo di "Tosca" misterica figura di moglie, amica e amante restituisce identità alla vita.
In questa silloge Viareggio respira in sottofondo, palpita soffusa, incantata ascolta il canto di un cavaliere che le parla attraverso l'eco dei tempi, con voce che non conosce usura, tra angosce e turbamenti perché nel buio forza e luce si ricompongano. Un'illuminazione fugace in silenzio, suggestiva ed appassionata, rapisce il nostro pensiero cosciente, ci cattura in un mondo parallelo, almeno in apparenza, e diventa poesia. Lungo una strada deserta l'autore si affanna nel tentativo di dare un nome a quei sentimenti che teme perduti, finché l'arrivo di "Tosca" misterica figura di moglie, amica e amante restituisce identità alla vita.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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