Carlo Rubini lavora in RAI. Da venticinque anni varca la soglia del civico 27 di Corso Sempione, passa i controlli di sicurezza, timbra il cartellino. Una mattina, però, si accorge che qualcosa non quadra: i colleghi volatilizzati, le guardie giurate sparite, la desolazione che abbraccia l'intero edificio. Carlo non fa in tempo a chiedersi cosa sia successo: viene tramortito e perde i sensi. Al suo risveglio si ritrova chiuso in uno sgabuzzino insieme ad altri tre colleghi: Gennaro La Porta (il vecchio usciere napoletano), Sandra (la delegata di produzione padana) e il misterioso dirigente. I quattro condivideranno un'esperienza al limite della paranoia, incerti se essere i protagonisti di un sequestro o di un macabro reality show. Durante la prigionia forzata, discuteranno animatamente del passato e del futuro della Rai, della sua progressiva perdita di quote di democrazia (parallela alla graduale privazione di libertà del paese). Intorno a loro, lentamente, il mondo scivolerà nel baratro della follia. Un romanzo grottesco e spietato, a metà strada tra The Big Kahuna, The running man e un dialogo platonico. Un'analisi feroce e accorata delle (pessime) condizioni di salute della televisione di Stato.
EAN
9788889647547
Data pubblicazione
2010 07 01
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
165
Larghezza (mm)
113
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
144
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