Il “pizzino” nel “villaggio globale” non è una contraddizione, anzi, diventa il modello operativo e riservato della gestione degli affari che vanno oltre il territorio nazionale. In una fase come quella attuale, di riduzione delle risorse e di crisi produttiva, i detentori di capitali mafiosi possono approfittare della mancanza di regole per occupare nuove posizioni sui mercati, non al fine di produrre beni o servizi, ma per espandere ulteriormente il loro potere politico-criminale saccheggiando le risorse ed eliminando gli imprenditori onesti. Attraverso la degenerazione del sistema economico può essere messo in crisi l’intero sistema democratico. La mafia ha avuto e continua ad avere progetti politici. Chi è in grado di accumulare ogni anno cifre superiori a quelle della gran parte delle imprese legali, chi controlla parti rilevanti del territorio nazionale e della spesa pubblica non può non agire per ottenere la connivenza delle Istituzioni. Il ruolo della mafia, con i suoi uomini e i suoi metodi, è un concreto pericolo, se la democrazia non riesce ad elaborare rapidamente i propri anticorpi.
EAN
9788889672891
Data pubblicazione
2008 01 01
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
230
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