Una storia da seguire con facilità
Nel prendere possesso dell'appartamento lasciatogli in eredità, Matteo, ultraquarantenne, trova una lettera d'amore indirizzata al padre recentemente scomparso, scritta da una donna che non era sua madre. Decide, perciò, di mettersi sulle tracce di quella storia segreta, che ha come sfondo la Trieste del '56 e la coeva rivoluzione ungherese. In questo viaggio il protagonista mette in discussione l'immagine paterna, quella di un uomo monolitico, apparentemente incapace di mostrare partecipazione emotiva. Matteo, privato delle sue sponde morali, si troverà a fare i conti anche con l'Eros, soffocato dall'abitudine e dall'accidia.
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