Un libro che lavora molto sul piano visivo
Il biancoenero in fotografia ha la spietatezza dell'insonnia. Mira alla giugulare della scena. È un alfabeto antico. Sui colori ha il vantaggio del dialetto sulla lingua ufficiale. È il primo linguaggio della fotografia, al quale colore ha tolto, anzichè aggiungere, precisione. Sollevare agli zigomi un apparecchio fotografico, per Troiani, è l'ultimo atto di un viaggio da pellegrino sopra una terra estranea. Dal suo biancoenero spuntano le facce come frutti su un tronco, piante su madre terra. (Erri De Luca)
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