Nel sud-ovest dell'Andalusia, lungo le rive del fiume Guadalquivir, tra Siviglia, Jerez de la Frontera e Cadice, c'è una zona sacra, la terra promessa dei gitani. Lì, ballare, suonare, cantare il flamenco è naturale come respirare o imparare a camminare. Da questi luoghi proviene Manuel El Negro, cantaor gitano, la grazia in persona, un vortice di emozioni e inquietudine in una voce ammaliante senza confini, che non può essere ingabbiata, vincolata, braccata. La sua vita è il flamenco. Sarà il suo grande amico Melchior a raccontarci di lui, lo accompagnerà nella sua ascesa, nei suoi successi, fallimenti e nei rovesci della sorte. Perché i gitani lo sanno: l'arte non si comanda. Consacrarvi tutta la vita significa accettarne anche i rischi. Questa è la storia di un'amicizia nell'universo del flamenco che è molto più che una musica: è memoria di un popolo, uno stile di vita, una visione incantata del mondo, nutrita da migliaia di versi anonimi ereditati dalla tradizione; l'autore, che si è immerso a lungo nella realtà gitana, ha saputo raccontarla reinventando la "lingua flamenca", la sua poesia, le rivolte, l'intensa emozione che l'anima.
EAN
9788889767979
Data pubblicazione
2016 10 03
Lingua
ita
Pagine
288
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
206
Larghezza (mm)
147
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
290
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