Un libro che lavora molto sul piano visivo
Il complesso sviluppo dei sistemi urbani e dei relativi modelli abitativi, ma soprattutto del mondo artificiale in una varietà di artefatti complessi, impone che tra il design e l'architettura si rinnovi un comune interesse nel farsi discipline concretamente complementari, in grado cioè di superare distanze ideologiche e presunti primati culturali, riconoscendo come la problematicità del progetto contemporaneo richieda saperi condivisi. Questa condivisione, per ora lenta e fragile nei rispettivi ambiti formativi e professionali, è viceversa libera, flessibile e sperimentale nel mondo reale e nelle pratiche quotidiane del fare.
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono tecnico e visivo e un approccio facile.
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