Un libro che lavora molto sul piano visivo
Nel 2015 ricorrono i cinquant'anni dalla morte di Le Corbusier. Considerando la peculiarità che assume questa circostanza, "diid" dedica un numero speciale il sessanta, alla sua lezione, vale a dire quella di un maestro, forse il più grande del Novecento, in grado di interpretare le tesi e le pratiche della modernità del progetto in tutte le sue scale. Grande anche per la profondità e l'ampiezza dei suoi studi sul senso e sui modi dell'abitare contemporaneo da cui ne ha tratto esperienze intense e problematiche, talvolta non tutte condivisibili, tuttavia sempre proiettate agli interessi dell'uomo.
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per studenti e appassionati di immagine e progetto, con un tono visivo e ispirazionale e un approccio facile.
È adatto a chi valuta molto il piano visivo del libro e cerca ispirazione, osservazione o consultazione attraverso immagini e costruzione grafica.