In nome dei pubblici ministeri. Dalla Costituente a tangentopoli: storia di leggi sbagliate

Da anni la magistratura è al centro dello scontro politico. Il magistrato giudice è andato acquisendo un potere che non appartiene alla tradizione dello Stato di diritto, e che costituisce un problema per la democrazia e per un corretto rapporto istituzionale. In Italia una Costituzione scritta nel 1948, all'alba della guerra fredda, non prevede nessun contrappeso al nuovo potere dei magistrati. Un errore, questo, che dopo cinquant'anni fa sentire le sue conseguenze.

EAN

9788889828212

Data pubblicazione

2012 05 21

Lingua

ita

Pagine

240

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

210

Larghezza (mm)

150

Come si presenta questo libro

Una storia da seguire con facilità

Da anni la magistratura è al centro dello scontro politico. Il magistrato giudice è andato acquisendo un potere che non appartiene alla tradizione dello Stato di diritto, e che costituisce un problema per la democrazia e per un corretto rapporto istituzionale. In Italia una Costituzione scritta nel 1948, all'alba della guerra fredda, non prevede nessun contrappeso al nuovo potere dei magistrati. Un errore, questo, che dopo cinquant'anni fa sentire le sue conseguenze.

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