Quella che si tenta in queste pagine è, in buona sostanza, una lettura critica del concetto e del fenomeno della violenza alla luce di alcune tra le più significative e penetranti riflessioni di tre filosofi contemporanei: Karl Jaspers, Hannah Arendt e Günther Anders. "L'oggetto su cui richiama l'attenzione questo libro è insieme di interesse storico e filosofico: il Novecento, per capire quanto dell'enorme tasso di violenza che in esso gli uomini hanno causato e patito ha la possibilità di riversarsi nel nuovo secolo e toccare tutti noi, o non invece indurci, attraverso l'istanza della coscienza, ad apprestare gli strumenti per limitarla, o almeno per fronteggiarla. A questo proposito l'interrogativo è se la riflessione filosofica svolga un ruolo in questo senso, o non ne svolga nessuno, o peggio ancora assuma anch'essa una funzione illusoria." (dalla prefazione di Mario Martini).
EAN
9788889840580
Data pubblicazione
2010 01 01
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
7
Peso (gr)
190
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Etos del sacrificio, passione per il mondo e filosofia d'occasione. La critica della violenza in Karl Jaspers, Hannah Arendt e Günther Anders—