Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Chi fu veramente il veneto Lorenzo Da Ponte, librettista dei capolavori di Mozart? Da dove veniva? Cosa fece prima e, soprattutto, dopo l'irripetibile evento della collaborazione mozartiana? Fu soltanto l'ambiguo, il privo di scrupoli e l'opportunista incallito descritto nelle malevole biografie mozartiane? Ne "Il cuoco di Mozart" lo si fa raccontare a lui stesso, immaginandolo calato nella contemporaneità ipertecnologica e depressa, nella quale, con tutta probabilità, Lorenzo Da Ponte si sarebbe trovato a meraviglia.
Chi fu veramente il veneto Lorenzo Da Ponte, librettista dei capolavori di Mozart? Da dove veniva? Cosa fece prima e, soprattutto, dopo l'irripetibile evento della collaborazione mozartiana? Fu soltanto l'ambiguo, il privo di scrupoli e l'opportunista incallito descritto nelle malevole biografie mozartiane? Ne "Il cuoco di Mozart" lo si fa raccontare a lui stesso, immaginandolo calato nella contemporaneità ipertecnologica e depressa, nella quale, con tutta probabilità, Lorenzo Da Ponte si sarebbe trovato a meraviglia.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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