L'esame delle carte d'archivio di Giuseppe Perrotta Musumeci, custodite dal nipote, il compianto prof. Giuseppe Perrotta Coco, ha permesso la ricostruzione delle vicende umane e del cammino artistico del musicista catanese, fino ad oggi affidati alla biografia di Giuseppe Guardione (1911) nata sull'onda emotiva del suicidio dell'artista, e al recente saggio di Francesco Branciforti ed Elisa Ferrata (2003) in occasione del ritrovamento del manoscritto originale della Ouverture per Cavalleria rusticana di Verga, donato alla biblioteca del Conservatorio musicale G. Verdi di Milano dagli eredi milanesi del musicista. Intimo amico di De Roberto, di Verga e di Capuana, Perrotta si avvalse della collaborazione poetica di quest'ultimo per la composizione di romanze da camera. Al momento se ne conoscono otto, composte fra il 1875 e il 1888. Due di esse sono inedite: A Fasma, trovata fra le carte esaminate, e La Luna dal rotondo volto, rintracciata presso il predetto Conservatorio. Un'altra, Aura gentile, fa parte dell'album di romanze "Accanto all'Etna", il cui spartito è in mano agli eredi di Catania...
EAN
9788889930106
Data pubblicazione
2010 12 01
Lingua
ita
Pagine
248
Tipologia
Libro rilegato
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Giuseppe Perrotta nel centenario della morte (1843-1910)—