Le tematiche economiche e finanziarie, mai come oggi, non sono in grado di assicurare quella qualità umana delle relazioni necessaria alla convivenza civile. Le persone si sentono sempre più impotenti, schiacciate sempre più da una forma di schiavitù non tanto fisica quanto spirituale. Nel popolo si creano artificiosamente contrapposizioni per la politica, per l’economia, per la religione, per la etnia; mentre le élite vengono rese sterili mediante la corruzione. Una società dove il tempo libero è più importante del lavoro. Una società che tende a dividere la popolazione in due classi distinte e separate, quasi inconciliabili tra loro: una elitaria abituata ad operare a livello globale, detentrice dei simboli e un sempre crescente numero di persone con poche speranze di trovare una occupazione e obbligate a vivere con il sostegno dell’assistenzialismo e della carità. Il mito del benessere a tutti i costi è stata la frontiera ingannevole su cui è caduta la dignità umana, il senso della vita, i rapporti umani. La civiltà non viene misurata dai valori ma dalla quantità, dall’egemonia dei mezzi.
EAN
9788889991565
Data pubblicazione
2021 01 07
Lingua
ita
Pagine
224
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
155
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