Il titolo di questa piccola pubblicazione è tratto da uno dei capitoli del libro di Matilde Serao, "Saper vivere. Norme di buona creanza", pubblicato nel 1900, come strenna per gli abbonati de Il Mattino. Il libro ebbe subito un grande successo, tanto da essere oggetto di numerose ristampe, inserendosi in una vasta produzione di galatei che caratterizzò l'editoria degli anni successivi all'Unità d'Italia e il primo '900. Tra le molte edizioni del "Saper vivere" ve ne fu anche una curata dalla Treves nel 1923. Di questo libro si ripubblicano ora i capitoli dedicati ad argomenti come il fidanzamento, il dono, il comportamento delle "signorine", il pranzo e naturalmente il brano cui è ispirato il titolo, "La sigaretta: le donne possono, debbono fumare?" Il lettore sarà piacevolmente sorpreso dalla freschezza con cui una forma letteraria apparentemente noiosa e pedante come il galateo si trasformi, grazie alla penna della Serao in una lettura ironica e lieve. Un esempio significativo della personalissima impronta che l'autrice seppe dare ai temi trattati si trova, per esempio, nell'elenco dei possibili doni: "Dono pericolosissimo: un calamaio artistico, una cartella di cuoio impresso, una penna d'oro, un "buoard" in istoffa antica. A qualunque donna facciate questo dono, essa lo adoprerà contro di voi". Come già si vede in questa breve citazione, i consigli della Serao sulle norme del saper vivere hanno spesso un riferimento ai comportamenti femminili.
EAN
9788890121296
Data pubblicazione
2012 08 01
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro
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