Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il precariota, Franco Parlacchia o della stupidità, Napoli, La coppia, Euforismi, screzi d'alfabeto, cinque pezzi narrativi accomunati, pur nella diversità espressiva, da un punto di convergenza: la consapevolezza lucida di una giusta distanza tra il vissuto e ciò che si racconta sulla pagina. Li attraversa e sorregge, infatti, una idea forte del significato della letteratura che consiste nella responsabilità della scrittura di incidere tagliare scegliere tra cose da dire e da fare, con forza irradiante e concentrazione stilistica.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.